Giovedì, 12 Agosto 2021 12:58

Gli sprovveduti, che non sapendolo impossibile, lo fanno.

"Tutti sanno che una cosa è irrealizzabile finché arriva uno sprovveduto e la fa." (attribuita ad Albert Einstein).

Lo "sprovveduto", tanto per essere chiari,sarei io. Un insieme di ostinata e ingenua cocciutaggine, unita al desiderio di rendersi utile anche sapendo di essere una goccia nel mare.

Sono ormai tanti i progetti di ricondizionamento dei PC che hanno come fine quello di donare vecchi dispositivi rimessi a nuovo a chi ne ha bisogno per studio e lavoro. Durante il primo lockdown del 2020 mi sono adoperata per fare lo stesso da sola in casa e, grazie al contributo di diverse persone (anche sconosciuti) che hanno donato i loro vecchi apparati, ho potuto aiutare qualche famiglia. In solitudine però sono andata poco lontano: le richieste erano tante, ma donavano in pochi perché potevo raggiungere poche persone.

Allora ho cercato un gruppo per poter fare di più e ho incontrato Informatici Senza Frontiere ( ISF). I progetti Tutticonnessi e Device4All (su Roma) di cui ISF è tra i fondatori, mi hanno permesso di dare un contributo maggiore. Il network di associazioni che li sostengono accedono a donazioni di PC da riciclare più significative e, conoscendo meglio il territorio, sono più efficaci nell'identificare chi ha bisogno.

In pratica si ricevono molti più computer donati da aziende e privati, si fa parte di un gruppo più numeroso di persone che li ricondizionano e poi c'è qualcun altro che si preoccupa di consegnare e donare a chi ha necessità. Tutto molto più in grande e di maggiore efficacia. I vantaggi di questo progetto (e degli altri simili) sono ovvi ed evidenti: le necessità economiche e sociali vengono indirizzate, ai dispositivi viene data una nuova vita, si costruisce una idea di comunità e si generano meno rifiuti (approfondimenti sulla questione dell'obsolescenza programmata).

Sono felice di farne parte, ma sinceramente ho sempre pensato che mancasse ancora qualcosa per chiudere il cerchio e, sembrerà strano, ma il tassello mancante in un percorso legato alla tecnologia, è venuto dalla Filosofia. Sono parte, oltre che di ISF, anche dell'associazione Nuova Acropoli che si occupa di filosofia attiva e di volontariato e che non solo ha abbracciato il progetto, ma lo ha esteso. Abbiamo aggiunto alle attività di base (ricondizionamento dei PC e dono a chi necessita) anche la formazione. Giovani (o meno giovani) volontari che pur senza o con poche competenze tecniche, si affiancano ai più esperti per ripristinare i computer imparando. Imparano come riparare i PC, ma anche i metodi di lavoro, le procedure di sicurezza e come si lavora in gruppo. Contribuendo a risolvere un problema a qualcuno, migliorano le proprie conoscenze..

Nuova Acropoli ci ha dato in uso un piccolo (ma ordinato!) laboratorio dove chi ha più esperienza si mette a disposizione di chi ne ha meno e dove tutti insieme raggiungono l'obiettivo finale del donare..

Eccolo qui, il circolo virtuoso che ora si chiude. La realtà nata dai sogni di alcuni sprovveduti che, non sapendo fosse impossibile, l'hanno realizzata. Ora ci siamo, siamo gli "STOICI DIGITALI" .

 

     

PS: la bellezza di questo progetto è data dalla collaborazione tra molte associazioni, ognuna con la propria specificità. Desidero elencarle per ringraziarle del grosso lavoro che svolgono giornalmente: Nuova Acropoli, ISF (Informatici Senza Frontiere), Nonna Roma, Reware, Rimuovendo gli Ostacoli e molti altri che si uniscono a noi su progetti specifici.