Cos'è l' "INFORMATICA"?

Per una conferenza ho dovuto preparare una presentazione che iniziava con la "definizione di informatica". 


Naturalmente conosco l'argomento che è il mio lavoro dal 1986 (argh!!!), ma siccome non volevo essere autoreferenziale ho cercato nella rete delle definizioni più autorevoli delle mie.

Per migliorare la mia autostima, pur con leggere differenze, hanno tutte confermato ciò che anch'io ho sempre affermato e che riassumo:

"l'INFORMATICA è la scienza che studia le informazioni. Il nome deriva dalla congiunzione di due parole (in origine francese) INFORMazione automATICA. Quindi potremmo riassumere che è la scienza che studia i metodi e le modalità con cui si possono trattare le informazioni (a volte definite "dati") con metodi automatici".

In fondo a questo articolo troverete tutte le citazioni che ho inserito nella presentazione. 

Leggete in questa definizione la parola "computer"? No, perché il computer non è l'oggetto dello studio dell'informatica. Ne è ovviamente lo strumento principe, ma non l'unico e soprattutto è soltanto uno strumento.

Cercando le definizioni sono approdata in una pagina in cui ho letto una serie di eresie da chiamare gli esorcisti. Ne ho copiato una parte e nascosto il link per proteggere la privacy dell'autore. 



L'autore forse si difende dietro al concetto di semplificazione, ma quanto è lecito semplificare a scapito delle informazioni corrette? Un conto è semplificare un concetto fornendo esempi semplici e che l'interlocutore possa comprendere o magari approssimando un poco, un conto è affermare cose completamente sbagliate.

Se fosse vera la sua definizione, trasportando il concetto in altre discipline, dovremmo dire: 
- la medicina è la scienza che studia i bisturi
- la biologia è la scienza che studia i microscopi
- l'astronomia è la scienza che studia i telescopi
e potremmo continuare per tutte le scienze conosciute. Immagino che stiate ridendo, voi medici, astronomi o biologi, no?

Ogni scienza ha i propri strumenti principali, vengono sviluppati da tecnici ed utilizzati dagli scienziati. E' normale che ogni scienziato sia anche un capace e qualificato utilizzatore dello strumento che li aiuta nelle loro ricerche o studi, ma questo non vuol dire che l'oggetto del proprio studio sia lo strumento stesso. 

Per l'informatica è lo stesso, ma sembra che questo paragone non sia così immediato e molti sovrappongono lo strumento con il fine generando questi "mostri di definizione".

Sembrerà che io stia facendo una requisitoria per un dettaglio linguistico, ma mai come in questo caso FORMA = SOSTANZA

Per concludere: non pensiate che noi informatici siamo permalosi, per quanto ci riguarda potete anche pensare che studiamo il sesso degli angeli, noi continueremo ad astrarre concetti e generare algoritmi che poi trasferiremo nei vostri arti artificiali, telescopi o automobili.

Anche se voi continuerete a pensare che il massimo che possiamo fare è togliere il virus al vostro portatile, spero che nessuno di voi sarà così tanto permaloso da adombrarsi per la nostra risposta: "No".



Bibliografia delle definizioni:
Una rappresentazione artistica della macchina di Turing. L'informatica è la scienza che si occupa del trattamento dell'informazione mediante procedure automatizzate. In particolare ha per oggetto lo studio dei fondamenti teorici dell'informazione, della sua computazione a livello logico e delle tecniche pratiche per la sua implementazione e applicazione in sistemi elettronici automatizzati detti quindi sistemi informatici. Come tale è una disciplina fortemente connessa con l'automatica, l'elettronica e anche l'elettromeccanica.
Scienza che studia l’elaborazione delle informazioni e le sue applicazioni; più precisamente l’i. si occupa della rappresentazione, dell’organizzazione e del trattamento automatico della informazione. Il termine i. deriva dal fr. informatique (composto di INFORMATion e automatIQUE, «informazione automatica») e fu coniato da P. Dreyfus nel 1962.
L’i. è indipendente dal calcolatore che ne è solo uno strumento, ma è chiaro che lo sviluppo dell’i. è stato ed è tuttora strettamente legato all’evoluzione del calcolatore; è proprio per questo stretto legame tra i. e calcolatore che l’i., pur avendo radici storiche antiche, si è sviluppata come disciplina autonoma solo a partire dagli anni 1960, sulla spinta del progresso dei sistemi di elaborazione e della formalizzazione del concetto di procedura di calcolo, che possiamo datare al 1936, allorché A.M. Turing presentò un modello di calcolo, oggi noto come macchina di Turing.
Scienza applicata che studia le modalità di raccolta, di trattamento e di trasmissione delle informazioni mediante elaboratori elettronici
Scienza che studia l’informazione e, più specificamente, l’elaborazione dei dati e il loro trattamento automatico per mezzo di computer
Etimologia: ← dal fr. informatique, tratto da infor(mation) (autom)atique ‘informazione automatica’.