Tempus fugit? Uso un time tracker.

L’argomento della gestione del tempo (o “time management”) è materia ampiamente trattata sulla rete. La gestione efficace ed efficiente del proprio tempo è argomento importantissimo sia nella vita privata che in quella lavorativa.

Esistono enormi tomi e fior di corsi per dirci questa ovvietà: non lavorare di più, usa meglio il tuo tempo! Esistono tecniche, strategie, corsi, psicologia applicata e varie, tutto per insegnarci come fare a gestire meglio il proprio tempo, io non lo farò. Non ho le competenze per dirvi perché e percome sbagliate ad usare il vostro tempo e come smettere di sprecarlo, in fondo, il tempo è vostro, fatene ciò che volete!

Posso raccontarvi però della mia esperienza con i cosidetti "time tracker" che sono strumenti che permettono di misurare quanto tempo spendiamo per fare una specifica attività.

Personalmente ho iniziato ad utilizzarli quando ho iniziato la libera professione. Mi servivano per capire come mai per ogni singolo progetto lavorassi molto e poi ottenessi compensi che non coprivano il tempo lavorato.. Ho capito che la mia “percezione” del tempo era distorta. Avevo l’impressione di svolgere...

Sì, lo confesso. Odio gli uffici.

PRE-PREMESSA: parlo di uffici in generale, è ovvio che non parlo degli sportelli di servizio al pubblico o di servizi tipo ospedali o caserme o simili. Ovviamente non parlo di negozi o locali pubblici che hanno specifiche necessità di presenza di personale (a volte anche a turni).

FINE PRE-PREMESSA
 
PREMESSA: ho lavorato in uffici tradizionali e poi in più moderni open space, in Italia e all'estero per circa 20 anni. Lavoravo per una multinazionale americana, quindi gli uffici sono sempre stati di ottimo livello e confortevoli. Quando poi ho avuto la mia azienda ho attrezzato personalmente l'ufficio garantendo un livello di comodità e di comfort che fosse adeguato secondo i miei standard (quindi caffeina always turned on!)
Ho incontrato al lavoro persone per me importantissime, amiche e amici che ancora mi sono vicini e mio marito.
FINE PREMESSA
 
Sarò chiara: se fossi l'imperatore del pianeta disporrei che tutti gli uffici esistenti vengano chiusi in un tempo massimo di 7 giorni (tempo tecnico per attrezzare le alternative).
Perché? Perché li ritengo il MALE ASSOLUTO
 
In primis: sono luoghi di aggregazione di persone che non hanno scelto di vivere gomito a gomito per buona parte della giornata, ma che vi sono obbligate. Già questa impossibilità di scelta, per me...

Cos'è l' "INFORMATICA"?

Per una conferenza ho dovuto preparare una presentazione che iniziava con la "definizione di informatica". 


Naturalmente conosco l'argomento che è il mio lavoro dal 1986 (argh!!!), ma siccome non volevo essere autoreferenziale ho cercato nella rete delle definizioni più autorevoli delle mie.

Per migliorare la mia autostima, pur con leggere differenze, hanno tutte confermato ciò che anch'io ho sempre affermato e che riassumo:

"l'INFORMATICA è la scienza che studia le informazioni. Il nome deriva dalla congiunzione di due parole (in origine francese) INFORMazione automATICA. Quindi potremmo riassumere che è la scienza che studia i metodi e le modalità con cui si possono trattare le informazioni (a volte definite "dati") con metodi automatici".

In fondo a questo articolo troverete tutte le citazioni che ho inserito nella presentazione. 

Leggete in questa definizione la parola "computer"? No, perché il computer non è l'oggetto dello studio dell'informatica. Ne è ovviamente lo strumento principe, ma non l'unico e soprattutto è soltanto uno strumento.

Cercando le definizioni sono approdata in una pagina in cui ho letto una serie di eresie da chiamare gli esorcisti. Ne ho copiato una parte e nascosto il link per proteggere la privacy dell'autore. 

Resistere e combattere

Ho visitato "l'Orto Conviviale", la creatura realizzata da una coppia di cari amici che si autodefiniscono, insieme ad altri, #resistenzacontadina .

Il loro delizioso progetto è in realtà molto semplice, talmente semplice da essere considerato rivoluzionario: utilizzare il ritorno alla terra (lasciando lavori da colletti bianchi), al mestiere di contadino,  per portare un contributo alla propria comunità di riferimento (la zona vesuviana - provincia di Napoli e Salerno), una nuova forma di etica e di interpretazione della vita e del lavoro.

Sono accompagnati in questo cammino da tante altre persone, eroi ed eroine normali, di vita quotidiana. Ho passato con loro un fine settimana e abbiamo discusso a lungo del loro progetto, delle loro intenzioni e dei loro progetti futuri, quando li ho salutati (con non poco rincrescimento -  mannaggia al tempo tiranno...) nel mio viaggio di ritorno ho riflettuto.
 
Mi piaceva il loro hashtag #resistenzacontadina e me lo ripetevo di tanto in tanto provando ad applicare il loro modello su larga e piccola scala, cercando ispirazioni anche per la mia vita e il mio quotidiano.
 
Ho sempre amato la parola "resistenza", perchè trasmette una idea di forza, di caparbietà, di determinazione e  integrità....

2017 - L'anno senza Google

Il 2016 è stato un anno molto bello per me. Soprattutto perchè mi ha portato una grande evoluzione personale e professionale, ma non solo, è stato l'anno in cui i "buoni propositi" dell'inizio di gennaio sono stati tutti raggiunti. Non mi era mai capitato.

Per questo motivo ho deciso di replicare nel 2017. Quest'anno ho scelto un solo impegno, che probabilmente impiegherò tutto l'anno a completare e che occuperà, probabilmente, tutte le mie energie del tempo libero: via Google dalla mia vita.

Chi mi conosce e/o ha letto in questo sito intuisce o sa che sono contraria ai monopolisti. Le filosofie a cui mi ispiro sono quelle del p2p, dell'open source e della libertà su internet, il diritto alla privacy e l'anonimato, l'hacking spinto all'ennesima potenza insomma.

Tutto questo stride ovviamente con la coesistenza di Google ed altre Big Major nel mio lavoro e negli strumenti che utilizzo. Ne uso il meno possibile infatti, ma ad alcuni, per pigrizia, non ho ancora rinunciato. 

Il proposito di quest'anno è quindi il definitivo calcio alla pigrizia e la sostituzione di tutti gli strumenti che ancora utilizzo per lavoro di proprietà di monopolisti, con strumenti equivalenti...